Linee Guida per assistere genitori e caregiver di bambini affetti da disturbi dello spettro autistico


Molti paesi e tra essi in modo particolare il nostro, hanno adottato stringenti misure di isolamento sociale per contenere la diffusione della pandemia di COVID-19. Queste misure che implicano una forte diminuzione delle possibilità di azione, l’impossibilità di incontrarsi anche in gruppi ridotti di persone e spesso si concretizzano in un sostanziale divieto di uscire dalla propria casa, hanno avuto un forte impatto sulla condizione psichica della popolazione. In particolar modo indichiamo in questo breve testo alcune linee di condotta che possono aiutare i genitori di bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Tale sindrome è particolarmente delicata per quanto riguarda l’aspetto della comunicazione e dell’interazione sociale ed è facile immaginare che in questo prolungato momento di quarantena prima, e di limitazioni nelle interazioni sociali ora,  questi bambini possano incontrare maggiori difficoltà. Riprendiamo di seguito alcune indicazioni attinte da contributi scientifici pubblicati durante questo periodo di crisi. In un periodo di vita ordinario questi bambini generalmente seguono programmi psicoeducativi con professionisti, sia in centri specialistici, sia a domicilio. Questa situazione è ora fortemente impedita dalle misure di lockdown o dalle necessarie precauzioni che impongono la diminuzione degli interventi per limitare i contatti fisici. Sono pertanto i genitori che devono sopperire a questa complessa situazione, spesso affrontando molte difficoltà.

Una spiegazione chiara di quello che sta succedendo

Spesso i bambini affetti da un disturbo autistico (ASC) hanno uno stile cognitivo concreto e logico che richiede una comunicazione altrettanto chiara e coerente, assai frequentemente hanno purtroppo una impossibilità a comunicare verbalmente e non hanno sviluppato adeguate capacità linguistiche. E’ quindi consigliabile quando possibile, che in modo verbale o attraverso forme di comunicazione assistita alternativa (AAC) i genitori offrano una spiegazione chiara e semplice su cosa sia il COVID-19. Per i bambini che hanno una capacità linguistica possono essere di aiuto supporti quali disegni e mappe concettuali o supporti suggeriti ad hoc dai loro terapeuti.

Strutturare le attività giornaliere

Per i bambini affetti da ASD è spesso molto importante rispettare la routine con la quale si organizzano le attività quotidiane. In questi momenti il setting nel quale organizzare le attività è la casa, un suggerimento utile è quello di strutturare questo setting in base alle diverse attività, magari assegnando una stanza diversa per alcune di esse. Le attività pianificate possono essere scritte e aggiornate su una lavagna sulla quale anche gli altri membri della famiglia segnano il proprio planning giornaliero.

Incrementare le attività di gioco

Il gioco per i bambini con ASD spesso assume la necessità di essere strutturato o semi-strutturato. A tradizionali giochi come il LEGO molto indicati per questi bambini, ora si affiancano giochi supportati da piattaforme (computer, tablet…). Esistono diverse App che possono essere scaricate e che possono facilitare l’esercizio di funzioni cognitive ed emotive (come il riconoscimento delle espressioni del viso in relazione alle emozioni).

Utilizzo di video games/internet

I bambini con ASD e non solo, sono spesso molto atratti da videogames. Tali giochi tuttavia in un periodo come quello attuale possoo aumentare l’isolamento sociale e il distacco. E’ quindi opportuno che genitori e caregivers condividano le sessioni di gaming con i bambini e non li lascino sempre soli durante la navigazione su internet.

Interessi particolari

Spesso i bambini con ASD sviluppano interessi particolari per alcune categorie. Animali, mappe, treni, conchiglie, elettronica,ecc. E’ questo il momento di condividere il più possibile questi interessi con genitori e caregiver.

Infine, se si è intrapresa una terapia precedentemente al COVID-19 è opportuno che la terapia continui attraverso videosedute (skype, zoom, videochat…). In tale senso è opportuno che il bambino possa avere uno spazio e un momento di privacy per poter fare le sedute. Gli stessi mezzi possono essere parimenti utilizzati per mantenere i contatti con gli amici, con la scuola e con i parenti non raggiungibili.

Questo contributo è ispirato al seguente lavoro:
Narzisi A. (2020). Handle the Autism Spectrum Condition during Coronavirus (COVID-19) Stay at Home Period: Ten Tips for Helping Parents and Caregivers of Young Children. Brain Sciences; 10, 207.

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